La danza verticale è una disciplina artistica diffusa negli anni 70' da Trisha Brown che in Walking on the Wall del 1974 fa muovere i suoi danzatori sulle facciate degli edifici in parallelo alla pavimentazione o sul tronco di alberi e colonne e nelle gallerie d'arte. Molte compagnie nel mondo hanno sviluppato questa ricerca in forme complesse di movimento e collegate a vari temi come la natura, l'esplorazione di altezze, l'aspetto virtuosistico e l'acrobazia. La danza verticale è per noi oggi una disciplina che coniuga il lavoro attorno ai temi strettamente legati al teatro contemporaneo e alla ricerca di nuove possibilità di movimento, si avvale delle tecniche di arrampicata, dei lavori in quota, dei materiali utilizzati nella speleologia, nel tentativo di produrre poetiche diverse capaci di fondere più linguaggi e di arrivare ad altri punti di vista. Nella ricerca specifica della Compagnia Il Posto lo studio costante su forma e movimento è strettamente connesso all'architettura, nel processo di composizione coreografica, la danza verticale, produce un trasformazione dello spazio che permette di trascendere dalla visione estetica per creare una nuova prospettiva.
The artistic discipline
of vertical dance was diffused in the 1970s by Trisha Brown. In her 1974
work, Walking on the Wall, she had her dancers perform on building facades
and parallel to the ground, or along the trunks of trees and columns and
inside galleries of art. Many companies around the world have continued
to develop this kind of research through complex forms of movement and various
themes such as the exploration of heights, stunts of virtuosity, and acrobatics.
Today vertical dance joins the work with the contemporary research and themes
connected to new possibilities of movement. It makes use of athletic climbing
techniques – in some cases utilizing spelunking, or caving, equipment –
in an attempt to create diverse poetics able to combine various languages
and explore different points of view. The research of Company Il Posto involves
a constant and continuous attention toward architectural structure, concerning
choreographic composition, the vertical dance transforms the space in which
it performs and allows a transcendence of aesthetic vision with the scope
of discovering new perspective.