Una creazione di danza aerea realizzata con sei danzatori su gru che può essere posizionata ovunque.
L’idea è mossa dal pensiero che i luoghi delle performance sono anche “spazi” che possiamo creare insieme alla danza, così una creazione non più per uno spazio specifico ma per ogni luogo, sulle rive di un fiume, in una spiaggia, in mezzo alla strada. Il corpo si estende al di fuori di se e crea luoghi alternativi. 
“La sfera di Hill” è un termine preso a prestito dalla fisica, indica lo spazio d’influenza gravitazionale in relazione ad un altro corpo. Qualsiasi movimento decidiamo di compiere richiede al nostro corpo di risolvere istante per istante un problema di equilibrio dinamico in cui le funzioni dei sistemi nervoso, muscolare e scheletrico si integrino alla perfezione. Ogni alterazione di questi sistemi porta ad una modificazione della gravità.
L’atto performativo entra in dialogo con i volumi circostanti. 
Dal perimetro/confine al centro/dentro, dilatato, galleggiante. Dallo spazio piano allo spazio pieno. Cos'è il volume?
Azione nello spazio trasversale che collega la terra con l'aria e ci permette di muovere nuovi livelli, volume esteso, trasversale, che moltiplica lo spazio raggiungibile. 

 

Il Posto Vertical Dance La sfera di Hill 2017

La Sfera di Hill 2017