To the moon and back è uno spettacolo sugli alberi ispirato al surrealismo, inteso come spazio di confine tra realtà e immaginazione. Magritte, De Chirico, Dalí e Kush sono alcuni dei pittori di riferimento da cui prendono forma le drammaturgie e i costumi, che dialogano con l’ambiente naturale e con una dimensione onirica dichiarata.

La performance si sviluppa come una sequenza di azioni coreografiche unite da un fil rouge che attraversa la natura e il sogno. L’intento è quello di accompagnare lo spettatore verso una realtà altra, fragile e intoccabile, simile a un sogno che affiora dalle profondità dell’inconscio. I corpi dei danzatori, sospesi e in dialogo con gli alberi, amplificano questa percezione di instabilità e meraviglia.

Il lavoro sui costumi, ispirati a specifiche opere pittoriche e a testi teorici sul surrealismo, ha reso possibile la creazione di una serie di brevi coreografie modulabili, presentabili in set differenziati. Ogni anno il progetto si arricchisce di nuovi “quadri”, ispirati ad altri artisti, come in un’esposizione in continua evoluzione.

Lo spettacolo ha una durata di circa 20 minuti ed è replicabile più volte nella stessa giornata e nello stesso luogo. I danzatori in scena sono tre. La performance è accompagnata dalle musiche eseguite dal vivo da Marco Castelli.

To the moon and back è concepito in particolare per spazi naturali: boschi, alberi, aree rurali, argini fluviali. Può assumere anche una forma itinerante, adattandosi al contesto e valorizzandone le caratteristiche.

Alcuni dei costumi indossati nella performance sono stati realizzati appositamente dal Corso di Laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.